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Anime di parole

Siamo anime di parole e con le parole costruiamo mondi. Ma possiamo anche distruggerli. E se è vero che prima di ogni gesto, comportamento, abitudine, c’è un pensiero che diventa parola interiore; se è vero che le parole sono specchi in cui poterci riconoscere e sono conduttrici di energia, allora vorrei cancellarne qualcuna. Non perché così potremmo forse cancellare davvero qualcosa, ma per bonificare il terreno e prepararlo per un’umanità che vuole fiorire. E può farlo.

La prima parola che d’istinto abolirei è contro. Le altre arriverebbero a cascata.
Me contro te.
Uomini contro donne.
Grande contro piccolo.
Ricchi contro poveri.
Introverso contro estroverso.
Maschile contro femminile
e ancora
attività contro pigrizia.
Raziocinio contro sentimentalismo.
Paura contro coraggio
Controllo contro fiducia e quanti altri esempi potremmo aggiungere.

Se c’è un contro di mezzo, due opposti non si conciliano né possono guardare nella stessa direzione.
So che rischio di essere fraintesa, soprattutto se pensiamo ad un “contro la guerra”. Non è forse bene dire “pace contro guerra”?
La questione è a monte. È proprio quel contro a generare la guerra. Se aboliamo il contro, aboliamo anche la guerra. Non ha motivo di esistere. Il contro è generato da un pensiero lineare che crea gli opposti e manca di un pezzo, manca della visione di insieme.
Come sarebbe se stessimo dentro un pensiero circolare che mette tutto in relazione con il tutto? Come sarebbe se abbracciassimo l’idea di un grembo cosmico che come una grande madre universale ci contiene tutti e tutto contiene? Una madre generativa di creature e creazioni in continuo divenire. Non siamo forse questo?

“Anime di parole” è il titolo che ho scelto per il percorso di narrazione di sé che inaugura il nuovo filone di ricerca de “Il Ciclo dei Desideri”. Non scriveremo necessariamente di ciclicità, a meno che non lo desideriate, ed è una proposta per tutti, donne e uomini, giovani e meno giovani.
Tutte le parole sono ammesse così come tutti i pensieri. Prima di decidere cosa farne, occorre osservarli, senza alcun giudizio; e se il giudizio arriva, osserviamo anche le parole che ci porta.
L’intento è di ampliare lo sguardo, inevitabilmente parziale, su di noi e il mondo. L’obiettivo è di allenarci al pensiero circolare, attraverso il quale recuperare la bellezza che contraddistingue ciascuna e ciascuno di noi, sepolta sotto strati di convinzioni, convenzioni, rimuginii e critiche. Ne siamo rigenerati nel momento in cui troviamo la strada per attingervi. E saranno proprio le parole che incontreremo sui nostri fogli ad indicarcela…

Il laboratorio si svolge in cinque incontri on line a partire da giovedì 3 febbraio dalle 20.00 alle 21.45.
Lunedì 31 gennaio alle 20.30 è in programma un incontro gratuito di presentazione.
Per informazioni e per prenotare il tuo posto scrivimi a: annalisa.borghese@gmail.com oppure utilizza questo link: https://ilciclodeidesideri.com/contact/

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