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“Sogni di mezza estate”: il desiderio di realizzazione

Venerdì 13 agosto alle 21.00 secondo appuntamento con “Sogni di mezza estate”, la proposta de “Il Ciclo dei Desideri” per il mese di agosto, in diretta sull’omonima pagina facebook.com/ilciclodeidesideri.

“Sogni di mezza estate” nasce per ricordarci che la tarda estate è il momento in cui possiamo celebrare quanto seminato e fatto fin qui. Seminato non soltanto all’esterno, ma anche interiormente.
Ce lo diamo questo tempo? Il tempo di onorarci per quello che siamo oggi e di coltivare i nostri sogni per fare in modo che prendano concretezza. Oppure ci sembra di non potercelo permettere perché non abbiamo fatto e non ci sentiamo mai abbastanza?
Queste domande mi riportano all’idea di realizzazione. Chi è una persona realizzata secondo il senso comune?
L’etimologia della parola riferisce la concretezza e, in inglese, il rendersi conto. Fama e successo non c’entrano, non necessariamente, e neppure lo sforzo come se fosse sempre indispensabile. E invece tutto a volte diventa uno sforzo a partire dalla scuola dove ci dicono che l’impegno non basta e bisogna, per l’appunto, sforzarsi, soprattutto noi donne che partiamo ancora un passo indietro! E sforzandosi ci dimentichiamo di noi stesse…

La realizzazione personale è uno dei temi cari a “Il Ciclo dei Desideri” che propone alle donne la pratica consapevole dell’energia ciclica come strumento di conoscenza di sé oggi, nel presente, utile nel perseguimento dei propri obiettivi.
In “Sogni di mezza estate” incontreremo attraverso quattro romanzi donne che ai propri sogni non hanno abdicato e neppure alla propria femminilità, trovando risorse e risposte dentro di sé. Donne che a distanza di tempo ci parleranno indicandoci la strada.

Venerdì scorso abbiamo incontrato Antonia Brico, tra l’Olanda e gli Stati Uniti nelle pagine scritte da Maria Peters in “La direttrice d’orchestra”, edito da Longanesi e con il sottofondo musicale di Peder Helland.
Per ascoltare la diretta clicca qui.

Attraverso la sua esperienza Antonia può consegnarci una domanda:
quale donna mi “serve” essere oggi per concretizzare i miei desideri e fare un passo avanti verso i miei obiettivi?
Ad esempio mi serve continuare a lamentarmi di quanto sia sfortunata e disperdere in questo modo le mie energie o sarebbe più proficuo chiarire a me stessa i miei obiettivi anche se sono convinta (per ora) di essere proprio un po’ sfortunata?
La donna che mi “serve” è una parte di me che può giocare un ruolo fondamentale nella realizzazione personale se le lasciamo spazio. Non è un’alternativa alla donna che si sente sfortunata e magari può continuare ad esprimere le sue lamentele per un tempo della giornata più limitato, ma è una parte di noi stesse che forse conosciamo poco o per niente e potrà esserci di grande aiuto per le qualità che possiede.

Venerdì prossimo, 13 agosto, i sogni e i desideri ci porteranno in Inghilterra, ma non aggiungo altro… Venite con me e lo scopriremo insieme!

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